
Le prime disposizioni del nostro Signore Gesù Cristo , con le quali Egli si manifestò al mondo come Salvatore e Dio, L’annuncio di Arcangelo Gabriele, la natività di Gesù bambino, la circoncisione dopo otto giorni, L’adorazione dei pastori e dei Magi, la presentazione al Tempio, e come anche il Battesimo nel fiume Giordano, nei primi secoli, si celebravano nel arco dell’Epifania. Più tardi la rievocazione di ogni singolo avvenimento viene celebrato separatamente durante l’anno intero. Rimasero solo il Santo Natale e il Battesimo che, secondo il Vangelo, si celebravano insieme il giorno 6 gennaio, quando Gesù aveva 30 anni. Più tardi nel quinto secolo, la Chiesa Greca, separa il Natale dal Battesimo, spostandolo al 25 dicembre, che viene adottato da tutto il Mondo cristiano, solo la Chiesa Armena rimase fedele alle tradizioni , e celebra il Santo Natale e l’Epifania insieme il 6 gennaio. La celebrazione in Chiesa comincia la sera del 5 gennaio con la Divina Liturgia della Vigilia, alla quale precede un periodo di sette giorni di digiuno e penitenza. La sera durante la celebrazione della Divina Liturgia si pronuncia la buona Novella; “Gesù è nato e si è manifestato”. Dopo la Divina Liturgia finisce anche il digiuno e comincia il periodo delle celebrazioni che si concludono il 13 gennaio, con la festa dell’onomastico di Gesù. La festa principale si celebra il 6 gennaio, con la Divina Liturgia Solenne e con la benedizione dell’acqua Battesimale. La benedizione dell’acqua è il simbolo del Battesimo e il sacramento della purificazione dell’acqua. Durante questi giorni festivi i cristiani si salutano gli uni con gli altri dicendo: “Cristo è nato e si è manifestato” e rispondendo “È benedetta la manifestazione di Cristo”. Il giorno successivo della festa è dedicata alla memoria dei defunti con visita e benedizione dei cimiteri.